Cittanova

Bracconaggio a Cittanova: LIPU e Carabinieri distruggono passi illegali.

Quotidiano della Calabria” 16 maggio 2005.

CITTANOVA – Nina, Passo dello Schioppo, Fosso Cavaliere, Ciccione, Passo del
Mercante, Monte Cuculo, Foriio, Rinella, S. Fantino, Campicciolo, Premura,
Melone.
Potrebbe continuare l’elenco delle località montane, gran parte delle quali
inserite nel territorio del Parco d’Aspromonte, dove si è concentrata negli
ultimi anni una delle più grosse attività illecite di uccellagione che è stata per fortuna debellata grazie all’attività dei Carabinieri della locale
stazione comandata dal luogotenente Giovanni Agresta che con i suoi uomini è
riuscito ad individuare centinaia di trappole illegali utilizzate per la
cattura di volatili di ogni specie, tordi, cardellini, fringuelli, merli, in
una zona tra le più belle e più aspre del territorio pre-aspromontano. In
questi luoghi spesso inaccessibili, i Carabinieri della stazione di
Cittanova coordinati dal capitano Ciro Trentin e dal tenente Giovanni Russo
non solo hanno scoperto centinaia di complessi marchingegni realizzate tra i
secolari querce e castagni ma hanno denunciato alla Procura della Repubblica
di Palmi decine di persone dedite a questo tipo di bracconaggio. Le trappole
ben mimetizzate erano state realizzate in prossimità dei passi degli uccelli
migratori che venivano catturati attraverso una rete che veniva applicata a
due lunghe canne collegate alla base che si chiudeva una volta che l’uccello
restava intrappolato per evitare che potesse scappare. Ai bracconieri non
restava altro che catturarli vivi oppure, nel caso dei tordi, ammazzarli
all’istante spezzandogli il collo. L’attività investigativa è stata mirata
non solo a stroncare questo tipo di uccellagione ma anche a verificare se
dietro l’attività ci fosse un mercato. Le informative dei Carabinieri hanno
consentito alla Procura di disporre la distruzione delle trappole, alcune
delle quali erano alte fino a 6 metri e larghe anche 5, che è avvenuta ieri
ad opera della Lipu (Lega italiana per la protezione degli uccelli) di
Reggio Calabria. Numerosi volontari armati di motoseghe, mazze e tenaglie
nella boscaglia del territorio di Cittanova, accompagnati dai Carabinieri
hanno distrutto i passi illegali. Sandro Federici, Irene
Capelli, Felicità Ciavaglia, ed altri volontari della
Lipu, grazie alla vigilanza di numerosi Carabinieri sotto l’occhio vigile
del tenente Russo e del luogotenente Agresta hanno lavorato per l’intera
giornata distruggendo le trappole. Il lavoro continuerà anche nella giornata di oggi.
Michele Albanese

Operazione “Canne al vento”

denunciati 4 bracconieri e sequestrati 53 impianti per l’uccellagione.
Si è conclusa l’operazione “Canne al vento”, condotta congiuntamente dalla LIPU (Lega Italiana Protezione Uccelli) di Reggio Calabria e dai Carabinieri del Comando di Cittanova, in collaborazione con la Compagnia Carabinieri di Taurianova, il Nucleo Operativo Ecologico dei Carabinieri di Reggio Calabria e l’Osservatorio per la Legalità del Ministero dell’Ambiente.
Denunciati per furto aggravato, uccellagione e maltrattamento di animali 4 uccellatori, tutti di Cittanova. Sottoposti a sequestro giudiziario da parte dei Carabinieri 53 strutture abusive realizzate per l’uccellagione.
Numerosi bracconieri, abbattendo abusivamente centinaia di alberi di alto fusto, avevano realizzato tra i boschi di Cittanova (RC), delle enormi palizzate, ancorate ad alberi di Sughera o Leccio, per catturare Tordi e Frosoni. Gli uccelli venivano catturati, a volte dopo aver rimosso i sigilli apposti dai Carabinieri, per mezzo di grandi reti montate su lunghissime canne ed azionate a mano.
Questo metodo arcaico di cattura sfrutta alla perfezione i comportamenti degli uccelli, che hanno trasformato un ambiente artificiale – gli sterminati uliveti della Piana di Gioia Tauro – in una mirabile nicchia ecologica.
Infatti centinaia di migliaia di Tordi, durante il periodo delle migrazioni e dello svernamento, sopravvivono in quel territorio cibandosi delle olive, un’importante ed inesauribile riserva di cibo per superare il periodo invernale.
Invece i bellissimi Frosoni, completando il ciclo, si nutrono del contenuto dei noccioli delle olive, dopo averli schiacciati grazie alla forza spaventosa del loro poderoso becco (oltre 80 Kg/cm).
Tutti questi uccelli, inoltre, hanno imparato a sfruttare a loro vantaggio le caratteristiche del territorio della provincia di Reggio Calabria: infatti preferiscono trascorrere la notte sul versante ionico, dove il clima è più secco e di conseguenza le temperature più elevate, spostandosi giornalmente sul litorale tirrenico, dove gli uliveti forniscono una riserva inesauribile di cibo.
Di questi spostamenti giornalieri approfittavano i bracconieri per catturarli, all’alba e, soprattutto, al tramonto.
Ma l’attività illecita non è sfuggita ai Carabinieri.
Grazie a microscopiche telecamere nascoste nei boschi, Carabinieri e LIPU hanno ripreso tutte le fasi dell’attività illegale degli uccellatori: montaggio delle reti; attesa con le lunghe canne appoggiate alle ginocchia; cattura e uccisione degli uccelli.
Un uccellatore è stato addirittura ripreso mentre uccide più volte, crudelmente gli uccelli schiacciando loro la testa con i denti. Per tutti è scattata la denuncia alla Procura della Repubblica di Palmi.
Adesso verrà avanzata richiesta alla stessa Procura, tramite l’Osservatorio Legalità del Ministero dell’Ambiente, per la demolizione delle strutture abusive realizzate dai bracconieri. Se l’autorizzazione verrà concessa, come già avvenne nel 2005, nella prossima primavera volontari e Carabinieri torneranno in azione armati di motoseghe per ripristinare nei boschi lo stato di legalità ed impedire che altri uccelli siano catturati illegalmente.
La LIPU intende ringraziare il Maggiore Ciro Trentin, Comandante della Compagnia Carabinieri di Cittanova, il Maresciallo Giovanni Agresta, Comandante della Stazione Carbinieri di Cittanova e tutti i militari della stessa per le notevoli professionalità dimostrate e per grande sensibilità ai temi della difesa dell’ambiente e della fauna selvatica.