22 agosto 2009
Personale del Corpo forestale dello Stato in servizio presso i Comandi Stazione di Stilo, Caulonia, S. Caterina dello Ionio e del Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale di Reggio Calabria, ha rinvenuto, nella Locride, a cavallo fra le provincie di Reggio Calabria e Catanzaro, circa 200 ghiri. Il consistente ritrovamento è avvenuto nell’ambito dei servizi predisposti dal Comando provinciale del CFS, svolti sul territorio finalizzati, tra l’altro, al contrasto del fenomeno di bracconaggio.
I Forestali hanno denunciato a piede libero A.C. di 56 anni e A.B. di 22 anni, padre e figlio, residenti a Guardavalle (CZ) per detenzione illegale dei 200 ghiri.
Parte degli animali, già morti, sono stati rinvenuti all’interno dell’autovettura su cui viaggiavano i due uomini, fermata dai Forestali sulla montagna di Stilo. Altri animali sono stati scoperti dagli agenti in seguito alla perquisizione delle abitazioni, all’interno delle quali sono state trovate anche le trappole utilizzate per la cattura dei mammiferi.
L’operazione è il risultato di una paziente attività di appostamento, perlustrazione e controllo svolta dal personale forestale nei boschi di leccio che vegetano sulle montagne della cittadina di Stilo.
Il ghiro (Glis glis) è un piccolo mammifero roditore che vive nei boschi di leccio e castagno e nei frutteti del versante ionico reggino. La specie, protetta dalla normativa a tutela della fauna selvatica, è a rischio di estinzione per la caccia illegale, esercitata soprattutto con l’uso di trappole e per il fenomeno degli incendi boschivi che provoca la distruzione dell’habitat in cui il ghiro vive e si riproduce.
Per reprimere questa forma di caccia illegale il Comando provinciale del Corpo forestale di Reggio Calabria predispone periodicamente servizi che interessano tutta la fascia ionica collinare e montana dove questo tipo di illecito è maggiormente diffuso
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Clamoroso sequestro del CFS
Guardavalle 20 agosto 2009 Il Corpo forestale dello Stato in localita’ “Timpa bianca” del comune di
Gaurdavalle, nel Catanzarese, ai confini con la provincia di Reggio Calabria,
ha sequestrato nell’autovettura di un bracconiere alcuni ghiri appena uccisi.
Da un successivo controllo dei militari del Comando provinciale di Reggio,
diretti dal colonnello Angelo Ciancia, dei loro colleghi del Nipaf e delle
stazioni di Caulonia, Stilo e Guardavalle, hanno rinvenuto altri 166 chili di
carne di ghiro congelata che il bracconiere, un uomo di 52 anni, conservava nel
frigorifero della propria abitazione. L’uomo e’ stato denunciato per
bracconaggio. (AGI)
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Taurianova: custodiva fucile flobert e trappole per ghiro, denunciato
Taurianova 12 maggio 2009.
In relazione alle recenti direttive emanate in materia dal Questore della Provincia di Reggio Calabria, Dr. Carmelo Casabona, gli agenti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Taurianova, coordinati dal dirigente, vicequestore aggiunto Andrea Ludovico, nell’ambito delle attività di controllo del territorio volte alla prevenzione e repressione dei reati connessi con il traffico illecito di armi da fuoco, nel corso della mattinata di ieri, 12 Maggio, hanno eseguito numerosi controlli e perquisizioni domiciliari nella giurisdizione di competenza.
Nell’occasione, un infermiere di 49 anni, S. F., è stato denunciato a piede libero, accusato del reato di “detenzione illegale di arma comune da sparo” e del relativo munizionamento.
In particolare, nei pressi del fondo agricolo dell’uomo, sito fra i Comuni di Santa Cristina d’Aspromonte e di Oppido Mamertina, in area demaniale, abilmente occultato in un incavo ricavato fra le radici di un albero, gli uomini della Polizia di Stato hanno rinvenuto un involucro contenente un fucile da caccia calibro 8 flobert ed alcune munizioni, armamento utilizzato generalmente per la caccia di animali selvatici.
Inoltre, all’interno di un fabbricato in uso allo stesso infermiere, il personale del Commissariato di Taurianova ha notato la presenza di 34 trappole artigianali in legno, generalmente utilizzate per la caccia ai ghiri, specie protetta.