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“VILLAGGIO” DI PUNTA PELLARO (RC): LA CORTE DI CASSAZIONE METTE LA PAROLA FINE
Scritto da admin in Ambiente, Comunicati, Notizie il 11/05/2010
Vittoria della LIPU nella lunga lotta contro le 42 villette abusive sul litorale reggino
Con una recentissima sentenza, la Corte di Cassazione ha stabilito la confisca definitiva delle 42 villette sorte abusivamente a Punta Pellaro (RC). Lo rende noto con soddisfazione la LIPU-BirdLife Italia, che ha ingaggiato fin dal 1997 un’aspra battaglia contro il complesso impropriamente definito “Villaggio turistico Punta Pellaro”.
La vicenda – sottolinea la LIPU – iniziò nel 1997 quando l’Amministrazione Comunale di Reggio Calabria rilasciò una concessione edilizia per la realizzazione del “villaggio”. La LIPU denunciò l’ aggiramento della normativa, perchè in realtà l’intervento edilizio non rispondeva a criteri di interesse generale (come previsto dalla destinazione d’uso dell’area) ma andava solo a vantaggio dei privati. Una lottizzazione pura e semplice, peraltro realizzata a soli 15 metri dalla battigia, in zona sottoposta a vincolo paesaggistico.
Un primo esposto dell’associazione, datato 15 novembre 1997, denunciò le violazioni alle norme urbanistiche, mentre un secondo due anni dopo ipotizzò anche i reati di lottizzazione abusiva, truffa e falso. Dopo una prima archiviazione, arrivò la svolta: il Pubblico ministero Giuseppe Bianco, che ha condotto fino in fondo in modo impeccabile l’inchiesta e resistito a pressioni fortissime, ottenne dal Gip il sequestro cautelativo delle costruzioni.
Dopo vari ricorsi (tutti respinti) presentati dalla ditte costruttrici si arrivò quindi al processo: il primo grado sancì la confisca del complesso, la sentenza di appello nel 2009 revocò la confisca stessa, e infine la Corte di Cassazione, che pochi giorni fa ha ribaltato la sentenza d’appello e bocciato in via definitiva il “villaggio”.
“La sentenza della Cassazione – dichiara Fulvio Mamone Capria, vicepresidente LIPU – ha un’importanza fondamentale nella lotta all’abusivismo edilizio che spesso porta danni irreversibili a paesaggi e natura del nostro paese. Le ragioni della LIPU, sostenute da 13 anni di battaglie e di lotte, sono state finalmente riconosciute da questa sentenza che evidenzia in modo netto le irregolarità commesse. Ci auguriamo che ora – conclude – l’area venga presto restituita a un utilizzo che porti vantaggio a tutta la comunità”.
A norma di legge le villette dovrebbero ora essere abbattute. La LIPU, oltre la demolizione, propone una reale valorizzazione dell’area: ripristino della vegetazione originaria, percorsi pedonali per raggiungere la spiaggia, dove nel frattempo ha nidificato la tartaruga caretta-caretta, strutture leggere a servizio dei bagnanti.
10.5.10
Ufficio stampa LIPU
Interrogazione parlamentare di Procacci e Scalia